EXPO 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”

Oggi, nel mondo, se da una parte 850 milioni di persone soffrono di fame, sete, alta mortalità infantile e malnutrizione, dall’altra vi è una popolazione che combatte contro le nuove malattie del nostro secolo: obesità, patologie cardiovascolari, tumori, ecc. In più, ogni anno, circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate.

La popolazione mondiale risulta essere colpita da una cattiva distribuzione delle risorse tra un Nord del mondo dominato dagli sprechi e un Sud del mondo che presenta grandi carenze.

Queste problematiche hanno suscitato un acceso dibattito, che ha visto impegnati diversi scienziati, premi Nobel, amministratori e società civile, e che si vuole concretizzare nell’Esposizione Universale di Milano “ EXPO 2015”, che si terrà dal 1° maggio al 31 ottobre.

1,1 milione di metri quadrati sono stati adibiti a questa manifestazione che si basa sul tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

La manifestazione vuole essere un’occasione per riflettere e trovare soluzioni sulle contraddizioni del nostro mondo, focalizzandosi sul diritto ad un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti gli abitanti del Pianeta.

Sinteticamente, come si può leggere dal sito ufficiale (www.expo2015.org), gli obiettivi saranno: sicurezza dell’alimentazione; assicurare cibo per tutta la popolazione; intensificare la ricerca e la tecnologia per migliorare le qualità nutritive dei prodotti, la loro conservazione e distribuzione, attraverso appropriati sistemi di monitoraggio contro le contraffazioni; assicurare nuove fonti alimentari nelle aree del mondo minacciate dalla desertificazione, dalla siccità e dalle carestie.

Tali obbiettivi sono stati scelti in quanto, negli ultimi 10 anni (o qualcosa di più), è cresciuta esponenzialmente la preoccupazione per la qualità del cibo, ma anche per riflettere sull’educazione alimentare e sulla fame nel mondo.

Volontà comune è investire in scelte politiche consapevoli che, attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, possano trovare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse.

L’interesse dei magnati e delle multinazionali della Terra, se da una parte farebbe esclamare “era ora!”, dall’altra sembra un controsenso: non sono state, forse, proprio le loro manovre e i loro interessi, alcune tra le cause della mancata realizzazione del diritto al cibo sano?

Interrogativo che si sono già posti alcuni cittadini, che hanno istituito il “Comitato NoExpo”: un coordinamento di associazioni, comitati locali, centri sociali e cittadini. “[…]Il tema proposto per l’evento resta un titolo vuoto senza critica al modello agro-alimentare imposto dalla globalizzazione neoliberista, fatto di OGM, monoculture, sementi ibride, cibi massificati e plastificati…” affermano i componenti del Comitato in un appello pubblicato nel 2007 sul sito “Eco dalle città. Notiziario per l’ambiente urbano”.

EXPO 2015, dunque, sarà l’ennesimo spreco di denaro pubblico (4 miliardi di euro di investimenti, di cui 1,4 miliardi di denaro pubblico), in cui le grandi multinazionali, protagoniste assolute, useranno l’evento come una passerella e come un luogo pieno di occasioni per far fruttare i loro interessi? Oppure sarà la volta buona, nella quale si cercherà e troverà seriamente una soluzione a questi enormi problemi di cui la Terra è afflitta?

Tra pareri favorevoli e contrastanti, non ci resta che aspettare e vedere.

expo

Emma Caferro

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