Tagesmutter, mamma di professione Quando l’educazione dei bambini ritorna tra le mura domestiche.

Una delle prime decisioni che ogni genitore deve prendere in rapporto all’educazione dei propri figli concerne la scelta della figura educativa che possa essere di aiuto nei momenti in cui il genitore stesso dovrà ritor-nare alla propria attività lavorativa.
Tra le varie alternative che il mercato propone, si affaccia nel territorio calabrese una nuova figura: la TAGESMUTTER (parola tedesca che signi-fica letteralmente “mamma di giorno”).
La tagesmutter è un’educatrice professionalmente qualificata, che acco-glie nel proprio nido
familiare un piccolo numero di bambini, cinque per l’esattezza. Alla base del lavoro di una Tagesmutter vi è un preciso modello educativo che si fonda sui dei capisaldi fondamentali, che ne permettono la differenzia-zione dal classico asilo nido. Questi capisaldi sono così riassumibili:
 favorire l’attività autonoma del bambino, cercando di far sviluppare in lui il “gusto” del far-da-sé;
 lasciare al bambino tutto il tempo a lui necessario al fine di raggiunge-re la sua autonomia;
 far in modo che il bambino abbia come riferimento un solo adulto, a cui viene affidato, che esercita la sua azione in modo discreto;
 riportare l’educazione dei bambini in un ambiente domestico e familia-re, che permetta la formazione di un “io” forte e stabile, capace di ge-stirsi sia nel proprio contesto, sia, in un futuro, nella realtà esterna.
Ogni tagesmutter elabora un Progetto Educativo personalizzato, che esprime le caratteristiche del suo Nido, e rispecchia le proprie competen-ze e le proprie capacità. Caratteristica fondamentale del progetto educa-tivo è la sua flessibilità nell’adattarsi alle esigenze del gruppo di bambini che ospita. Gruppo che sarà caratterizzato dalla varietà delle età presen-ti, dall’eventuale diversificazione del modo di relazionarsi dei bambini, dalla possibilità che siano presenti bambini di cultura diversa. Questo fa sì che, mentre “i rapporti tra coetanei stimolano il confronto e la competi-zione, quelli di bambini di età diverse, (stimolano, ndr) imitazioni e identi-ficazioni nei piccoli, senso di responsabilità e protezione nei gran-di” (Elena Giannini Bellotti).
Attraverso questo modo di stare insieme, si creano situazioni educative significative, nel rispetto dei tempi e dei ritmi personali di ogni bambino.
Lavorare con questi principi permette di predisporre anche un nuovo modo di affrontare l’attività lavorativa: non si “lavora per” qualcuno, ma si “lavora con” qualcuno. La relazione diventa la base fondante del rap-porto tra operatore e percettore del servizio: la tagesmutter diventa sog-getto protagonista dell’educazione del bambino, in continuo confronto con i genitori, in modo da non creare confusione al bimbo, che si trova così seguito da tutti i suoi soggetti di riferimento, secondo la stessa linea guida.
Le tagesmutter stanno diventando una realtà importante anche qui, in provincia di Cosenza: un gruppo di otto donne sta ultimando, presso la Cooperativa “Hop-là”, la propria preparazione che, protrattasi per 500 ore di formazione, si concluderà con il riconoscimento della qualifica professionale di “Tagesmutter”. Le donne inizieranno la loro attività già quest’estate, presso una struttura ricettiva nei pressi di Tropea, mentre il servizio di Nido familiare-Tagesmutter sarà attivo su Cosenza a partire dal prossimo settembre.
Per chiunque voglia avere informazioni in merito, le tagesmutter si pos-sono contattare all’indirizzo e-mail:
tagesmutter.cs@hotmail.it

Erminia Greco

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