Ecologia: una filosofia di vita

ecologia
Il destino dell‟uomo è sempre stato legato in maniera profonda alla natura. L‟uomo infatti, fin dai tempi anti-chi, ha tratto sostentamento da essa rispettandola e salvaguardandola. Il progresso tecnologico ed industriale ha tuttavia de-centrato l‟attenzione umana nei confronti della natura. Oggi infatti gli esseri umani, accecati dalla sete di pote-re e di ricchezza, hanno finito per considerare la natura come un vero e proprio strumento attraverso cui sod-disfare i propri interessi. Cosi facendo hanno dilapidato risorse preziose, hanno modificato la composizione chi-mica dell‟aria, hanno reso imbevibile gran parte delle acque e hanno determinato cambiamenti climatici che potrebbero rilevarsi catastrofici. Questo comportamen-to dell‟uomo però ha importanti conseguenze sulla na-tura. Essa infatti sempre più spesso vuole dare un se-gnale, vuole ribellarsi all‟uomo che non la rispetta. Continuamente si verificano infatti catastrofi naturali che creano numerosi danni e vittime. Inoltre l‟uomo ha preso l‟abitudine di considerare la natura come una riserva inesauribile di risorse a cui attingere senza ri-guardo. Un esempio sono le migliaia di foreste abbat-tute per ricavarne legname. L‟uomo non ha tenuto conto che le risorse che ha divorato non potranno es-sere più ricreate. Oggi,infatti, con l‟aumento dei consu-mi le risorse scarseggiano ed anzi alcune scompariran-no in tempi piuttosto brevi. Negli ultimi decenni si pen-sava che i giacimenti di petrolio fossero inesauribili e di conseguenza che l‟energia fosse illimita-ta. Ma la realtà ha smentito queste sup-posizioni dal momento che le riserve presenti sulla Terra sono destinate ad esaurirsi nell‟arco di alcuni decenni. Per-tanto è necessario reperire al più presto nuove fonti di energia che possano, in un futuro, sostituire o, quanto meno, integrare quelle attualmente in uso. Una soluzione potrebbero essere le fonti rin-novabili cioè quelle inesauribili: il calore del Sole, l‟acqua, il vento. Tuttavia, il loro sfruttamento è, al momento, assai limita-to perché forniscono energia in modo intermittente. Questo significa che il loro uso può contribuire a ridurre i consumi di combustibile nelle centrali ma non può sostituirle completamente. Il pro-gressivo esaurimento dei giacimenti di petrolio e soprattutto la crescita del prez-zo del combustibile hanno indotto gli Stati industrializzati ad individuare e sfruttare fonti di energia rinnovabile per risolvere i problemi energetici e ambien-tali del futuro. Di fronte all‟ovvia consta-tazione che le risorse sono limitate e che prima o posi si esauriranno, non riman-gono che due strade da prendere: quel-la del risparmio e quella del riciclaggio cioè del riutilizzo di materiali già utilizza-ti. Risparmiare non è difficile, ma per po-terlo fare occorre modificare tante picco-le abitudini. Per esempio evitare di riscal-dare la propria casa in maniera eccessiva è un comportamento saggio, come pure lo è servirsi il meno possibile dell‟automobile, ricorrendo a mezzi pub-blici o meglio spostandosi a piedi o in bicicletta. Quando poi ci capita di far scorrere inutilmente l‟acqua dal rubinet-to per lunghi minuti, bisogna sempre
ricordare che in molte parti del mondo quell‟acqua sarebbe preziosissima. In-somma una serie di semplicissimi accor-gimenti può ridurre di tanto gli sprechi e la produzione di inquinamento. Un‟altra arma importantissima per ridur-re l‟inquinamento è quella del riciclag-gio dei materiali usati. Separare i diversi materiali per procedere al riciclaggio è un‟operazione molto costosa, ma se si effettua la raccolta differenziata, le cose potranno cambiare in maniera radicale. Ad esempio la carta riciclata permette di evitare il taglio di moltissimi alberi. Perché questi progetti diventino realtà ci sarà bisogno di comportamenti re-sponsabili. Non servirebbe a nulla di-sporre di cassonetti per la raccolta diffe-renziata se poi i cittadini continuassero a gettare i rifiuti senza separarli o peg-gio ancora se rinunciassero a servirsi degli appositi contenitori per gettare i rifiuti per strada. Dunque per poter dar vita a tutti questi progetti dovrà essere effettuata un‟efficacia campagna di sen-sibilizzazione e di educazione attraverso le famiglie, la scuola e la pubblicità. L‟ecologia va intesa come una vera e propria “filosofia di vita” ed è proprio per questo motivo che bisogna ricorda-re sempre che tutti hanno il dovere di proteggere e salvaguardare la natura. Tutti ne sono responsabili. Tutti nel loro piccolo, anche solo attraverso piccoli gesti, possono contribuire a migliorare l‟ambiente in cui vivono. Tutti possono impiegare le proprie energie non più per distruggere ma per difendere la vi-ta!

Giusy Cundari

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