Un percorso sempre in salita

L’oratorio Don Teofanio Pedretti esiste ormai da ben 16 anni ed è noto in molti centri della Valle del Savuto per le sue manifestazioni e iniziative di successo. Molti non sanno, però, che dietro ad esse c’è una formazione del singolo e del collettivo. Essa mira ad educare i giovani membri alla vita di tutti giorni e a tirare fuori i pensieri più intimi di ognuno (la propria concezione della fede, della famiglia, delle relazioni interpersonali, ecc.). Sono trascorsi tre anni da quando questo progetto educativo è stato avviato con maggiore continuità, sotto la guida di Erminia Greco. Ogni argomento che viene affrontato riesce a fare emergere sempre un lato nuovo di ogni singolo membro dell’oratorio, seppur con molte difficoltà causate da fattori come l’introversione o il senso di imbarazzo. L’esercizio inizia sempre con il brainstorming, perifrasi di derivazione inglese traducibile con l’espressione “tempesta di cervelli”, che rappresenta una tecnica di gruppo per la formazione e il confronto di idee. Dopo aver trascritto tutte le parole espresse su un cartellone colorato, ognuno deve commentare la parola che ha pensato, affinchè si dia vita ad un vero e proprio dibattito dal quale fuoriesca l’idea di ognuno. Ad esempio, il primo argomento trattato è stato il concetto di oratorio, dal quale sono emerse le varie esperienze e le concezioni personali sull’idea di oratorio come gruppo di appartenenza e di condivisione. È bene ricordare che il fondatore dell’oratorio come centro giovanile fu Don Giovanni Bosco, il quale si prefisse l’obiettivo di educare i giovani dal punto di vista umano e religioso, accogliendoli indistintamente dalle origini e dalle ideologie di ognuno. Proprio sulle orme di Don Bosco i membri dell’oratorio parrocchiale di Cellara portano avanti con orgoglio e impegno il loro progetto educativo. Ognuno è in grado di raccontare la propria storia e non teme di dire ciò che pensa, non prova vergogna e non si lascia abbattere dai pregiudizi, perché sa di poter contare sull’appoggio dei suoi compagni di gruppo e può considerarli amici fidati. Dai dibattiti nascono sempre confronti i-struttivi ed ognuno può ampliare i propri orizzonti con l’aiuto del gruppo. Alla base dell’impegno e della passione mostrata in ogni manifestazione, sta dunque una formazione individuale che mira a creare personalità e idee diverse, che giovano al gruppo e danno vita sempre a nuovi progetti. Andando contro l’ideologia del filosofo illuminista inglese Bernard De Mandenville, secondo il quale la virtù individu-ale deve essere accompagnata dal vizio collettivo per creare una grande organizzazione, i giovani dell’oratorio Don Teofanio Pedretti attraverso l’educazione del singolo riescono a trasmettere al gruppo grandi virtù, e la loro crescita spirituale è affidata ad una formazione collettiva, che offre loro opportunità di progresso individuale parallelamente alla famiglia e alla scuola.

Francesca Nicoletti

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