Per Esempio … Cellara

È solo un borgo, poche persone e un gruppo di giovani che continuano a portare avanti le idee dell‟oratorio “Don Teofanio Pedretti” e non solo, sono capaci di crea-re momenti allegri, simpatici e anche significativi dai quali emerge sempre lo spirito associativo che lega il gruppo. I festeggiamenti di San Sebastiano sono certamente il momento clou dell‟anno. Il programma è nutrito. Ogni giorno della settimana prevede più attività rivolte a sod-disfare i gusti di tutti: adulti, giovani, bambini, con attivi-tà come teatro, film, giochi popolari, musica ma anche memorial per non dimenticare. Il venerdì però è dedicato alla “Pullicinella”, un pupazzo tutto cellarese nato dalla fantasia di Umberto Pugliese che, come racconta il geometra di professione ma antro-pologo per passione, Francesco Mancuso, tornato dall‟America lo costruì per la prima volta. Il pupazzo, da allora, sfila per le vie del paese, ballando a
suon di musica. Al di là della simpatica sfilata, la Pulli-cinella richiede mesi di lavoro e si re-alizza solo grazie allo spirito che ani-ma e lega i giovani. E non è tutto! Una nuova iniziativa si è aggiunta ed apre significativamente i festeg-giamenti per San Sebastiano di quest‟anno: “Cellara in fiore”. Non è solo un addobbo, è un momento di condivisione di idee, di comparteci-pazione seria di tutti i cittadini per il miglioramento dell‟aspetto del pro-prio paese, e come scrive Alessia Cundari, “un progetto ideato dai ra-gazzi dell‟oratorio” e cosa più signifi-cativa “dietro suggerimento di citta-dini cellaresi” e, continua Alessia, “l‟idea del progetto è quella di sensi-bilizzare gli abitanti a prendersi cura del nostro paesino”. A questa prima fase ne segue anco-ra un‟altra ; prima di avviare il programma questi giovani “hanno ritenuto opportuno riunire i cittadini per sceglie-re tutti insieme le modalità del progetto” ed infine il 7 giugno, si noti bene, due mesi prima della festa, si è te-nuta una ulteriore riunione nella quale si sono raccolte le idee dei presenti. L‟articolo continua e, (vale la pena leggerlo tutto), sottolinea che non trattasi di una com-petizione ma di una condivisione della stessa idea. Ogni commento sciuperebbe la maturità delle idee espresse dalla giovane giornalista che con molta, tanta semplicità ci indica la strada della democrazia. Personalmente mi auguro che molti fiori addobbino sempre le strade dei nostri paesi.

Anna Crocco

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