Alcuni servizi ospedalieri passano dal ‘Mariano Santo’ al ‘Santa Barbara’. Ma nel Savuto occorre la riapertura del Punto di Primo Intervento di Gaspare Stumpo *

ppi roglianoL’AZIENDA ospedaliera di Cosenza ha disposto, nei giorni scorsi, il trasloco di alcuni servizi dal presidio ‘Mariano Santo’ al ‘Santa Barbara’ di Rogliano. La decisione è conseguenza della sopraggiunta incompatibilità tra operazioni di restyling e degenza che per diversi mesi renderà inutilizzabili gli spazi del già sanatorio per attività di carattere nosocomiale. Il Mariano Santo, ricordiamo, è uno stabilimento costruito nei primi anni del Novecento mentre il Santa Barbara è un plesso realizzato in tempi più recenti e sottoposto, peraltro, ad interventi di adeguamento strutturale e strumentale. La decisione dell’Ao è avvalorata dallo spostamento, per lo stesso motivo, di una ventina di dializzati dallo stesso Mariano Santo al Santa Barbara, avvenuta nell’ottobre 2014. Tra le altre cose, infatti, l’ospedale del Savuto oltre ad essere parte integrante dell’Azienda ospedaliera è uno tra i pochi in Calabria ad avere i requisiti in materia di edilizia sanitaria, ma anche una vasta area parcheggio e un’eli-superficie per emergenze di protezione civile. In più, il sito è ubicato a pochi chilometri dall’Annunziata in un’area geografica baricentrica rispetto al territorio Savuto-preSila. La soluzione posta in essere dal management bruzio potrebbe tornare utile, quindi, non solo per questioni tecniche ma anche per garantire dignità ai malati avallando soluzioni in grado di favorire interazione fra plessi della stessa Azienda come richiesto da istituzioni e rappresentanti delle forze sociali. Una occasione importante per chiarire e definire il programma di riordino del presidio di via Sturzo, più volte sollecitata da amministratori locali e cittadini dopo le polemiche seguite alla decisioni assunte alla luce del Piano di rientro dal debito sanitario. Per molti, infatti, l’ospedale di Rogliano è strutturalmente e logisticamente adeguato per ospitare le specialistiche in uscita temporanea dal Mariano Santo, e per interagire con il resto del plessi cosentini in un’ottica di sinergie condivise ma utili, soprattutto, a decongestionare le attività dell’Annunziata. Nel ‘Santa Barbara’ dovrebbero essere allocati, dunque, i servizi di Pneumologia, Terapia del dolore, Broncoscopia, Allergologia e Fisiopatologia respiratoria per un totale di 28 posti letto. Un programma che alcuni, in particolare i componenti del Comitato per la difesa del Savuto, ritengono parziale se nello stesso non verrebbe contemplata la riattivazione del Punto di Primo Intervento così come previsto nell’organizzazione della rete delle urgenze e delle emergenze in Calabria. In ogni caso il trasferimento dei reparti dovrebbe avvenire nel periodo compreso tra il 7 aprile e il 12 maggio 2015.

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* giornalista

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