San Pietro: i lavori che fanno discutere. Restauri? Ma…!

chiesaPer dodici anni (mese più mese meno) i cellaresi e gli abitanti dei paese limitrofi, non hanno ascoltato il suono delle campane della chiesa San Pietro Apostolo, rimasta chiusa per restauri (costati 309 mila euro, come riporta in un suo articolo il gior-nalista Giacomo Cesario).
La chiesa è stata riaperta al culto il 14 dicembre dello scorso anno, fra grandi festeggiamenti e partecipazione commossa dei fedeli.
Un gran scintillio di luci attira il mio sguardo verso l’altare maggiore, interamente ammodernato, ma anche privato delle antiche nicchie in una delle quali era sistemata la statua di San Pietro.
Alla fine della cerimonia, dopo i discorsi ufficiali nei quali, se non mi è sfuggito qualche passaggio, non è mai stato pronun-ziato il nome del Santo titolare della chiesa, mentre mi aggira-vo nella chiesa ormai semivuota, per ritrovare e rivivere alcune memorie antiche, mi son ritrovata, improvvisamente davanti, la statua di San Pietro, a terra, solitaria, posata lì “solo momen-taneamente – precisa qualcuno a me vicino – le altre memorie sono conservate in sacrestia”.
Resto turbata! Eppure mi pare sia stabilito che i beni religiosi, e credo non solo questi, siano considerati patrimonio di tutti e quindi salvaguardati, preservati e non trasformati: vanno “restaurati”.
E sottolineo il vocabolo. L’arte del restaurare, infatti, indica “il rifacimento delle parti guaste o di quelle che mancano per es-sere state consumate dal tempo”.
Perché tante incurie? Perché non intervenire in tempo utile quando è ancora possibile riparare e forse anche risparmiare? Amara è la risposta! Disattenzione, disinteresse per la cosa pubblica, mancanza di rispetto per la storia della chiesa, segna-ta in quei simboli che oggi si vogliono cancellare, e delle me-morie di tutta una comunità che fra le mura della sua chiesa ha tracciato il suo cammino di fede.
Saggia la riflessione di un giovane cellarese: “Restauro o am-modernamento, comunque sia andata, resta sempre l’offesa di aver privato la comunità per ben più di dieci anni della sua chiesa matrice”.
Riflessione che condivido.

Anna Crocco

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...