La verità è un fatto, non un’interpretazione!

san pietroNel precedente numero di Alba Novella, abbiamo a-vuto modo di leggere un articolo della prof.ssa Anna Crocco sui restauri della Chiesa di San Pietro.
E’ legittimo che ognuno abbia la propria opinione in merito al restauro della nostra chiesa madre, così come sulla tempistica (10 o 12 anni sono certamente tanti, sopratutto per chi fre-quenta) e le modalità con cui è stata ripristinata al culto, ma siffatta polemica a noi non interessa in questo contesto.
Ciò che ha suscitato il nostro stupore è stato leggere: «..mi sono ritrovata improvvisamente davanti la statua di San Pie-tro, a terra, solitaria, posata lì “solo momentaneamente”…». In realtà, come ha potuto constatare chiunque abbia partecipa-to alla cerimonia di riapertura e anche precedentemente du-rante le pulizie straordinarie, la statua di San Pietro non e’ mai stata a terra (solitaria, ahinoi essendo una statua non pensia-mo soffra la solitudine).
Come dimostrano le foto, infatti, durante le pulizie la statua era posta momentaneamente su un tavolino, poi sostituito per il giorno della riapertura da un piedistallo in legno fatto rea-lizzare su iniziativa di un gruppo di fedeli. “Incuria”, altra parola utilizzata che offende, poichè farebbe intendere che la popolazione cellarese, nel corso degli anni in cui la Chiesa è rimasta chiusa, non si sia presa cura dei beni (molti di essi conservati diligentemente nel periodo della chiusura) e delle statue, presenti tuttora in ottimo stato, non “trasformate”.
Al termine di questa dovuta precisazione, ci teniamo anche a dire che, accanto alla gioia di tutti per la riapertura della no-stra Chiesa, c’è anche la consapevolezza, da credenti, che la fede non si fonda sul mero culto delle statue o addirittura sul-la loro collocazione.
Nel libro dell’Esodo, infatti, troviamo le parole di Dio che ri-volto a Mosè condanna l’idolatria degli israeliti : 32, 7-9 “L’Eterno disse allora a Mosè: Va scendi perchè il tuo popolo che hai fatto uscire dal paese d’Egitto si è corrotto; si sono presto sviati dalla strada che io avevo loro ordinato di seguire;
si sono fatti un vitello di metallo fuso, si sono prostrati davanti ad esso e gli hanno offerto sacrifici (….) Ho visto questo popo-lo, ed ecco è un popolo dal collo duro”.

Alba Fuoco
Francesca Fuoco

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