“Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare è, per chi ha scelto di parteciparvi, occasione di donare una giornata della propria vita per questa straordinaria iniziativa. Lo scorso 28 Novembre 2015, si è svolta la diciannovesima edizione di questo evento, decisamente longevo, che in un giorno solo riesce a coinvolgere moltissimi supermercati di tutta Italia, dove è possibile “fare la spesa” per i più bisognosi, acquistando prodotti e consegnandoli alle squadre di volontari, numerosissimi, posti all’esterno del punto vendita. É un’esperienza davvero significativa, sia per chi decide di donare il necessario per i meno fortunati, sia per chi presta il proprio tempo affinchè “la spesa donata” venga organizzata e divisa per generi e poi consegnata a chi ne ha bisogno. Ma se tutto questo è avvenuto negli anni è per merito della Fondazione Banco Alimentare Onlus che ha ideato la Colletta Alimentare nel 1997 con scopi ben precisi: sociale, educativo, economico e ambientale. Attraverso la Colletta Alimentare tanti come me e i ragazzi dell’Oratorio “Don Teofanio Pedretti”, che quest’anno ha messo a disposizione una delegazione di volontari per l’iniziativa, hanno potuto costatare l’impegno del Banco Alimentare. Soprattutto attraverso la testimonianza di una delle giovani volontarie di servizio civile presso il Banco Alimentare della Calabria, la Signorina Paola Francesca Pedace, che si percepisce la bellezza di questo grande progetto. Di seguito l’intervista.

Ciao Paola Francesca. Perchè hai scelto il Banco Alimentare?
L’ho scelto perchè è una realtà che mi ha da sempre appassionata, trasmettendomi la sensazione che attraverso di questo avrei vissuto grandi esperienze, e così è stato. In pochi mesi in- fatti mi ha cambiato la vita. Ho incontrato volti, sorrisi che ancor di più mi hanno convinta che questa è stata la scelta esatta, la strada giusta da intraprendere. La realtà del Banco Alimentare mi ha fatta sentire come parte di una grande famiglia e come tale dona grande supporto. Grazie a questa esperienza che vivo quotidianamente ho imparato a conoscere meglio me stessa, le mie emozioni. Il Banco Alimentare è soprattutto vivere grandi emozioni, che ti riempiono il cuore di gioia così tanto da accrescere giorno per giorno la voglia di fare e dare sempre di più per gli altri, per il prossimo.

Grazie al Banco Alimentare hai avuto l’opportunità di vivere la Colletta Alimentare, cosa vuoi dirci a riguardo?
La Colletta è il momento di condivisione più partecipato ogni anno in Italia. Per la prima volta nella mia vita vi ho preso parte e avuto il piacere di viverla sia dall’interno, aiutando nel coordinamento per mezzo del Banco Alimentare, sia dall’ esterno il 28 Novembre come volontaria insieme agli altri ragazzi nei vari punti vendita. Anche questa diciannovesima edizione è andata alla grande! Sono state raccolte 8990 tonnellate di alimenti . Consigli la Colletta Alimentare come esperienza di volontariato? Certo! La consiglio a tutti, uomini e donne di qualsiasi età. Donare una sola giornata della propria vita non costa nulla ed è tempo ben speso. Ti arricchisce umanamente! Ma torniamo al Banco Alimentare. Di cosa c’è bisogno? Si occupa solo della raccolta di alimenti o è anche altro? Ha sempre più bisogno di volontari, motivati ad aiutare i meno fortunati. Il Banco Alimentare della Calabria non è solo raccolta di cibo e donazione. E’ anche centro di ascolto per mezzo di un progetto di Fondazione Sud che si chiama “Una Rete di Pescatori” e assiste delle famiglie bisognose a 360 gradi. Quindi non solo con il pacco alimentare ma anche per mezzo di una equipe di professionisti, come avvocati, medici, ecc., i quali si sono messi a disposizione gratuitamente, per chi ha bisogno ed economicamente non ce la fa.
Grazie Paola Francesca!

Non c’è cosa più bella di donare, che sia un semplice sorriso, il nostro tempo, una mano per chi è in difficoltà. Oltre il proprio credo religioso, facciamo nostre le parole del Vangelo di Matteo (25:35-40): ‹‹35 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me››. 

SIMONA ALTOMARE

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