Scuola crogiolo di culture

Per Pasqua avevo pensato di raccontare di una mia gita fatta anni fa a Montecassino per visitare la maestosa abbazia benedettina, pilastro di cristianità nei secoli bui della nostra storia, ma anche martoriata città dell‟ultimo conflitto mondiale. Il caso di Bologna mi ha fatto cambiare idea! Dai giornali, dalla tv, ho appreso che alcuni insegnanti e qualche genitore di una scuola media di Bologna hanno fatto ricorso al TAR dell‟Emilia-Romagna contro la delibera emanata dal Consiglio d‟Istituto che aveva autorizzato a scuola delle benedizioni pasquali. Il TAR dà ragione ai ricorrenti. Nasce il caso: stampa, tv, opinione pubblica, raccontano e commentano. Anche lo scorso Natale, a ridosso dell‟attentato di Parigi, si era aperta in qualche scuola, questa volta del Veneto, la polemica: presepe si o presepe no. Questa volta è il preside che vieta il presepe, canti natalizi, in poche parole ogni manifestazione attinente al Natale. Scuole diverse, spirito di far bene, in entrambi i casi modalità sbagliate di raggiungere quegli obiettivi educativi di integrazione, di laicità, che le scuole in oggetto, e non solo queste, senza clamore però, si prefiggono di raggiungere. Ma, fissati gli obiettivi, bisogna stabilire i metodi da usare per raggiungerli: cosa difficile, direi quasi ardua. Fra i tanti sofismi e distinguo, si perde forse di vista il significato stesso delle parole: l‟integrazione, nel significato stesso delle parola, indica un‟aggiunta, un completamento, un arricchimento di qualcosa che manca.
Quale luogo è più indicato per una pacifica, scambievole “integrazione” di culture, se non la scuola? Una scuola dove le culture si integrano è già una scuola laica, come è giusto che sia, rispettosa cioè di tutto e di tutti, credi religiosi inclusi; una scuola dove non solo si istruisce ma si dà cultura, parola che nella nostra lingua indica “ogni conoscenza umana che si traduce in una trasformazione…” Malgrado ogni buona intenzione, questi episodi mi fanno pensare ad una scuola ancora imbrigliata in pastoie “confessionali”.

Anna Crocco

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...