Aspettative “comuni”

Cosenza. Le opinioni del corpo elettorale cosentino, a poco tempo dalla riconferma del sindaco Occhiuto.

Un pomeriggio nel centro città può rivelarsi importante quanto un esperimento sociologico se lo scopo è quello di apprendere l’andamento dell’opinione pubblica riguardo la rielezione di Mario Occhiuto. L’obiettivo è conoscere le speranze e i timori del cittadino medio di fronte al riconfermato assetto politico. La popolazione sembra manifestare estrema positività. Il campione di persone intervistate riveste un’ampia gamma d’età, da studenti universitari a pensionati. Il risultato appare quasi totalmente omogeneo.
-Tre pensionati molto disponibili al dialogo dicono all’unisono che non hanno nessuna riserva sull’operato di Occhiuto, sono a favore della realizzazione della metropolitana leggera. Si sentono fiduciosi e come loro ben il 60% dei votanti.
-Alexandra, professoressa, pittrice e cantante lirica di origine francese, ormai residente a Cosenza da 22 anni, è una delle poche persone che mostra disappunto: “Piazza Bilotti è uno schifo, c’è bisogno di più verde, non di riempirci ancora di cemento! Il centro storico sta cadendo a pezzi e nessuno se ne preoccupa. Cosenza è una città che segue solo la moda del momento, alla fine nessuno la ama davvero”. Ferma sull’idea no-metro.
-Oreste, pensionato, ci dice che Mario Occhiuto è l’unico uomo politico capace di fare, “tutto ciò che fa, va bene, se lo lasciano fare Cosenza diventa un bijoux!”. Uno dei dati più evidenti è però quello della poca informazione popolare. Molti, se non tutti i soggetti intervistati, manifestano una conoscenza molto sommaria dei fatti politici. Sprecandosi in elogi e belle parole, spesso non riescono a dare una direzione precisa del loro esser fieramente schierati. Andrebbe capito, quindi, se questo lasci evincere una forte sicurezza del popolo cosentino, tanto da lasciar fare senza sapere, o piuttosto, denoti una banale superficialità verso ciò che li circonda. Magari non è più necessario conoscere. Il disincanto dell’uomo è tale da farlo paradossalmente aggrappare all’idea di un’isola felice, forse.
-Vanessa, studentessa, ci rivela di non essere di Cosenza ma di aver consigliato ai suoi amici cosentini di votare per Occhiuto poiché “Ha avuto l’intelligenza di dare valore alla città”. Sottolinea come il sud Italia continui ad avere una grande chiusura rispetto al resto del Paese, ma non per questo c’è da arrendersi .
-Stefania, studentessa della Presila, ci parla del progetto metro evidenziando la sua visione ambivalente: se da un lato danneggia gli spazi e può rivelarsi uno spreco, dall’altro potrebbe essere una soluzione per tutti i paesi che non godono di buoni servizi di trasporto pubblico.
-Ersilia, ingegnere di mezza età, ci dice che il nuovo-vecchio sindaco debba pensare a una città di cultura e risolvere problemi annosi come quelli relativi al servizio idrico domiciliare.
-Maria, pensionata dai toni accesi, preme sul fatto di non distruggere Viale Mancini per lasciare posto alla metropolitana e spera in più lavoro per i giovani. “Non si faccia corrompere”, avverte il sindaco. Tirando le somme, ben l’80% degli individui intervistati ritiene che non possa esistere persona più adatta di Mario Occhiuto alla guida del Comune di Cosenza. Una figura coinvolgente, quasi venerata. Sarà lui il salvatore della città dei sette colli? Ai prossimi 5 anni l’ardua sentenza!

A cura di Chiara Toteda

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