Ogni quattro anni un’emozione diversa.

Guida agli Europei di calcio appena terminati e vinti dal Portogallo.

Il Campionato Europeo di calcio maschile per nazioni del 2016, noto più semplicemente come “Euro 2016”, si è svolto in Francia tra giugno e luglio. Arrivato ormai alla 15° edizione, come sempre organizzato dalla UEFA, è stato vinto a sorpresa dal Portogallo. Le principali novità di questa edizione hanno riguardato: l’allargamento delle squadre partecipanti, da 16 a 24; sei gironi eliminatori invece di quattro come era di solito; qualificazione diretta agli ottavi di finale per le prime due classificate di ogni girone più le quattro migliori terze; introduzione degli ottavi di finale nella fase a eliminazione diretta. Come in tutte le altre precedenti edizioni del torneo, invece, anche per quest’anno non si è disputata la finale per assegnare il terzo posto tra le due squadre uscite perdenti dalle semifinali. La nazionale vincitrice, il Portogallo, si è così aggiudicato l’accesso alla Confederations Cup 2017. La più importante innovazione del mondo del calcio degli ultimi anni, la tecnologia di porta, è stata per la prima volta adottata a un Europeo. Si tratta di un metodo per stabilire se il pallone ha attraversato interamente o meno la linea di porta, ciò è possibile mediante telecamere poste all’interno dello stadio che segnalano i gol effettuati all’orologio dell’arbitro. Il pallone ufficiale dell’Europeo di Francia 2016, utilizzato per la fase a gironi, era stato presentato a dicembre 2015 da Zinedine Zidane. Il pallone presenta delle linee che richiamano i colori della bandiera francese (blu, bianco e rosso). Dagli ottavi di finale in poi, invece, si è utilizzato un pallone leggermente diverso. La mascotte di questo Europeo, presentata il 18 novembre 2014 in occasione dell’incontro tra Francia e Svezia, è un supereroe bambino, scelto dal pubblico e chiamato “Super Victor”. Curioso, oltre alle novità e ai dettagli della manifestazione, è stato anche il sorprendente percorso del Portogallo, soprattutto se si considera che durante i tempi regolamentari delle sue partite ha ottenuto una sola vittoria (in semifinale contro il Galles) e ben sei pareggi. Inoltre, si tratta della prima nazionale, nella storia del Campionato Europeo, a vincere il trofeo qualificandosi al terzo posto nel proprio girone eliminatorio. Importanti, come sempre, anche in questo torneo, sono stati i valori sportivi, la passione e l’amore verso le proprie nazioni che hanno rappresentato il motore della competizione, nonostante alcuni incresciosi episodi di violenza tra pseudo tifosi. Il calcio trasmette emozioni e attraverso i calciatori regala esempi. Certamente è stato così anche stavolta.

A cura di Danilo Saporito

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