Cellara: Flora e Fauna del territorio

Questo lavoro realizzato dai volontari è stato raccolto in una brochure di 30 pagine che a fine servizio verrà consegnata al comune di Cellara e comunque a disposizione di chiunque voglia consultarla.

Il comune di Cellara è situato a circa 12 km dal centro bruzio; rientra, infatti, nella Comunità Montana del Savuto e nella regione agraria n°6 – Sila piccola cosentina. Si estende per 5,9 km quadrati con una popolazione pari a 511 abitanti e l’età media è compresa tra i 15 e i 65 anni. Il paese comprende diverse contrade: Riposo, Giardino, Destre, Piantoni, Cugnalicchi, Casignano, San Vito, Pantano, Gesuri, Cognale del Piro, Diroito, Torre Salato, Foresti, Cancello, Quaranta, San Domenico, Piticchia. Il territorio rientra in una zona ad alto rischio sismico. Il picco-lo centro del cosentino si trova in una posizione strategica poiché in poco tempo si può raggiungere sia il mare che la montagna. Cellara confina a Nord-Est con Aprigliano, a Sud-Est-Ovest con Mangone e Nord Ovest con Figline Vegliaturo. Le coordinate che individuano il centro sono: 39°13’N 16°20’ E. La sua posizione geografica è di 800 metri sul livello del mare dando al terri-torio una particolare flora che si diversifica in base all’altezza stessa. Grosse piante di castagno e alte piante di pino laricio, infatti, hanno trovato nel territorio il loro habitat naturale perfetto. Il centro è circondato da boschi di castagni ed è famoso per i funghi. Caratteristica anche la fauna che è rappresentata da animali molto particolari che vivono in questi boschi verdi ricchi di aria pura. Nei mesi scorsi i volontari che stanno svolgendo servizio civile nella piccola comunità, hanno realizzato una piccola guida che accompagna il visitatore alla conoscenza delle caratteristiche che contraddistinguono il territorio stesso. Dallo studio del territorio sono emerse particolari specie di piante e animali che vivono fra i boschi e che lo rendono unico per la presenza di esse.
Fra le specie animali e vegetali presenti sono state censite le seguenti:
1. L’allocco(Strixaluco), un uccello rapace della famiglia Strigidi
2. La ginestra (Genisteae) Archiclamidee (Archychlamydeae), una sottoclasse di piante angiosperme dicotiledoni
3. Il castagno (Castanea sativa) albero di medie dimensioni la cui presenza dà al territorio un elemento che lo contraddistingue per i suoi frutti poiché le castagne hanno segnato la storia socio-economica dell’intero comprensorio poiché questi frutti vengono consumati in diversi modi come le tipiche “ruselle”, “vallani”, castagne infornate etc.
4. Il cinghiale (Sus scrofa), un mammifero artiodattilo della famiglia dei Suini.
5. Il mirto (Myrtus Communis) una pianta arbustiva della famiglia delle Myrtaceae, tipica della macchia mediterranea i cui frutti vengono uti-lizzati per produrre un delizioso liquore.
6. La ghiandaia (Garrulusglandarius), un uccello appartenente alla famiglia Corvidae, i cui colori affascinano gli occhi degli abitanti poiché vive vicino al centro abitato.
7. Il ghiro (Glis Glis), un roditore appartenente alla famiglia Gliridae; è l’unica specie del genere Glis; il termine ghiro viene utilizzato per indicare anche una persona molto pigra.
8. La quercia (Quercus) un albero con foglie dentate o più o meno divise, di rado intere; il frutto è un achenio, detto ghianda, abbracciato alla base da un organo detto cupola, che ha forma di scodella e all’esterno reca molte squame corte o lunghe. Le querce formano spesso boschi puri o misti e, nei mesi estivi, offrono frescura sotto la folta chioma.
9. Il tasso (Meles Meles), un mammifero carnivoro della famiglia Mustelidae Possiede un muso allungato e una banda di colore bianco che dal muso si prolunga anche verso il ventre. La sua attività principale consiste nella costruzione delle tane. Nel territorio si vede spesso all’imbrunire poiché esce dalla tana alla ricerca di cibo.
10. La vipera comune (Vipera), un genere di serpenti velenosi, appartenenti alla famiglia Viperidae. Questo serpente si trova nei boschi ed è spesso intravisto dai cercatori di funghi che si allontanano alla sua vi-sta.
11. La volpe (Vulpes vulpes), una specie di piccoli Canidi con il muso ap-puntito, cranio leggero e piuttosto appiattito, orecchie larghe e coda molto pelosa. Negli ultimi anni la sua presenza si è molto diffusa. Sebbene è un animale molto particolare, è poco amato dagli allevatori poiché questa va nei pollai e si nutre di polli e galline.
12. Il pino laricio (Pinusnigralaricio), una sottospecie di Pinusnigra. Il pino laricio ha un portamento più slanciato rispetto al pino nero, infatti raggiunge mediamente i 35 metri di altezza ma che può arrivare benissimo a superare abbondantemente i 40–50 metri. Questo albero è molto diffuso e contraddistingue il territorio cellarese che arriva fino in Sila.
13. Il riccio comune (Erinaceus europaeus) è un mammifero della famiglia Erinaceidae. Si intravede all’imbrunire o comunque di notte quando esce per nutrirsi.
Particolare attenzione è stata data ai funghi, poiché i vasti boschi che contraddistinguono il territorio, ogni anno, vengono “perlustrati” da appassionati cercatori di funghi. Fra le specie di funghi presenti si ricordano i porcini, rositi, chiodini, “vavusi”. Molte persone si dedicano alla ricerca e alla raccolta che è una vera passione. I funghi raccolti vengono preparati e conservati in diversi modi e ricette che le famiglie custodiscono da generazioni.

A cura dei Volontari del Servizio Civile Nazionale operanti nel Comune di Cellara

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