Breve viaggio nelle ultime scoperte della NASA

Gli sviluppi della ricerca scientifica e aerospaziale come frutto dell’innato e curioso istinto umano.

Dalla sua comparsa sulla terra, l’uomo è sempre stato attratto dall’universo e dai misteri che nasconde. Babilonesi ed Egizi sono state le prime civiltà ad aver lasciato degli scritti sul moto dei pianeti, sulle comete e sulle eclissi, seppur in modo strettamente religioso, poiché questi fenomeni veni- vano interpretati più come segnali mandati dagli Dei che come avvenimenti naturali. I primi ad effettuare degli studi più scientifici furono i Greci, basti pensare a Pitagora che fu il primo ad intuire una struttura matematica capace di spiegare il mondo naturale, o Parmenide che percepì la sfericità della Terra. Nel prosieguo dei secoli l’osservazione dell’universo ha dato vita a notevoli scoperte: Copernico intuì che la terra ruota intorno al Sole; Galileo, dopo aver potenziato il cannocchiale, effettuò le prime e vere osservazioni dell’universo; Newton, uno degli scienziati più impor- tanti, fu autore di innumerevoli scoperte tra cui la gravità e la scomposizione del- la luce solare; Einstein con la sua relatività generale.
Oggi l’uomo, spinto dalla stessa attrazione e curiosità dei suoi antenati, continua ad osservare e spiegare in modo sempre più scientifico e dettagliato i vari fenomeni che formano l’universo. Uno degli enti più importanti a svolgere questo lavoro è la NASA, nata durante la guerra fredda per competere con l’URSS alla conquista dello spazio. Le missioni che la NASA ha sviluppato sono innumerevoli ed importanti, basti pensare ad Apollo11, che portò l’uomo per la prima volta sulla luna; la missione Mars Pathfinder che diede prova di come Marte, un tempo, fosse un pianeta caldo ed umido; i rover Spirit ed Opportunity lanciati con la speranza di trovare vita sul pianeta rosso. Cosi, dalle missioni spesso vengono fuori scoperte importanti. Basti pensare quella di Kepler-452b, scoperto nel 2015, ad oggi catalogato come il pianeta più simile al nostro fra tutti quelli scoperti, seppur giunto quasi alla sua fase finale di vita; la presenza di ghiacciai su Europa, uno dei satelliti di Giove, che, secondo alcuni scienziati, potrebbe nascondere al suo interno della vita extraterrestre; ma soprattutto l’ultima scoperta in ordine di tempo, che risale al mese di Febbraio, quando, grazie al telescopio Spitzer, sono stati avvistati sette pianeti, simili alla terra e lontani 39 anni luce, che ruotano intorno a Trappist-1, una nana rossa più piccola e fredda del nostro sole. Molti si sono domandati se anche lì ci sia vita come sul nostro pianeta, ma è ancora presto per stabilirlo.

A cura di Alessandro Gallo

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