La Basilica di San Benedetto simbolo del patrimonio distrutto

L’invisibile crepa che il terremoto lascia nella storia e nelle origini di un posto, non si misura con la magnitudo.

Domenica 30 ottobre 2016, una violenta scossa di circa 7.0 magnitudo della scala Richter distrusse l’intera Basilica di San Benedetto, situata nel centro storico della città di Norcia, in provincia di Perugia. Soltanto la facciata, l’abside e parte della navata si sono conservate. L’esterno della chiesa si presenta con una maestosa facciata tardo gotica. Nella parte superiore del pro-spetto si presenta un rosone, accompagnato dai simboli dei quattro evangelisti; la parte inferiore si apre con un unico por-tale abbellito da rilievi e statue.
Secondo la tradizione, la Basilica sorge sopra la casa natale del Santo. Nell’area della cripta sono visibili i ruderi di una domus romana risalente al I secolo d.C.; l’edificio è a croce latina, a una navata con abside semicircolare, in cui era collocato un coro ligneo cinquecentesco. Lungo le pareti della navata era possibile ammirare affreschi appartenenti al Cinquecento e tele prodotte dai pittori locali, riguardanti la vita del Santo. La Basilica venne ristrutturata più volte a causa di successivi terremoti; per questo motivo, non segue uno stile ben preciso: elementi romanici, gotici e barocchi si me-scolano tra loro. Lo studio della storia dell’arte è importante affinché si possa riconoscere, apprezzare e preservare il patrimonio culturale.
Un esempio di chi difese l’arte, la cultura, la bellezza fu San Benedetto da Norcia che costruì conventi e abbazie nel mondo occidentale. Quel che rimane della sua Basilica rappresenta solo una piccolissima parte del patrimonio artistico italiano distrutto dal terremoto. L’evento naturale incontrollabile che si è abbattuto contro la città di Norcia ha provocato una frattura nel cuore dei cittadini nursini, degli italiani e di tutti gli abitanti europei. Sono divenute polvere, insieme alla Basilica di San Benedetto, anche una parte delle pagine della storia dell’arte. L’edificio è stato messo in sicurezza nel gennaio 2017, posizionando due grandi gabbie sia all’esterno che all’interno, le quali preservano la facciata da ulteriori crolli. Il bisogno urgente di restaurare la basilica ha subito ricevuto l’attenzione di tutte le autorità ecclesiastiche e civili. Al rettore della Comunità benedettina, Padre Cassian Folson, è stata consegnata una donazione di 30.000 euro dal gruppo Sogegross.

A cura di Elisa Andrieri ed Elvira Capasso

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