L’arte del confronto

Intervista del Direttore al neo Sindaco eletto Vincenzo Conte e al Capogruppo di minoranza Laurent Jean Conti

Per la prima volta dalla sua fondazione, Alba Novella regala ai suoi lettori una doppia intervista, che vede protagonisti il neo sindaco Vincenzo Conte da una parte, e il capogruppo di minoranza Laurent Jean Conti, dall’altra. In passato, infatti, la nostra rivista non si è occupata di certe tematiche, poiché solo qualche mese fa (il 31 marzo) “Alba Novella” ha compiuto i suoi primi 4 anni di vita, e si af-faccia quindi per la prima volta a un periodo post elettorale.
Nelle vesti di Direttore della rivista, coadiuvato e sostenuto dalla redazione tutta, mi è sembrato opportuno crea-re un parallelo tra due diverse correnti di pensiero che hanno come unico obiettivo il bene di Cellara e dei suoi abitanti. Un ringraziamento doveroso va, dunque, ai due protagonisti che si sono messi a disposizione senza al-cuna esitazione, segno che i presupposti per compiere un’azione amministrativa che metta Cellara al centro di un progetto volto alla sua conservazione, salvaguardia e valorizzazione, ci siano tutti per partire con lo spirito giusto. Parola dunque ai protagonisti.
Iniziamo dal Neo Sindaco Vincenzo Conte, ringraziandolo anticipatamente per la disponibilità.

  • Sindaco a distanza di due mesi mezzo, facendo un passo indietro, come giudica la conduzione della vostra campagna elettorale e quella della lista a voi opposta?
    Il gruppo “La Locomotiva”, composto principalmente da giovani che fanno dell’onestà e della since-rità il proprio motto, ha condotto una campagna elettorale basata sul-la lealtà e sul rapporto diretto con il popolo cellarese, spiegando casa per casa il nostro pensiero su come si gestisce la cosa pubbli-ca, facendo capire alle persone che in caso di vittoria avrem-mo amministrato principalmente per il bene del paese.
    La sconfitta della lista concorrente, secondo me, è dovuta principalmente a due fattori: il mancato ricambio generazionale, visto che per l’ennesima volta è stato proposto un capolista che è sulla scena politica da quarant’anni; e un programma non credibile e inattuabile per un comune come il nostro.
  • Il risultato elettorale ha mostrato una vittoria larga che nessuno, o forse pochi, si aspettavano. Come lo interpreta?
    Il risultato è andato ben oltre ogni rosea aspettativa. I cento voti di distacco vogliono rappresentare una fiducia incondizio-nata a questa squadra e significano chiudere definitivamente col passato.
  • Quali sono gli obiettivi del nuovo consiglio comunale e della giunta per questo quinquennio? Quali i punti nevralgici del programma di governo?
    Ci occuperemo fin da subito dei servizi principali per la comunità: l’erogazione idrica, la pulizia del paese e del cimitero, la raccolta differenziata. Su quest’ultimo punto mi soffermo per fare un appello alla popolazione: ad oggi siamo quasi al 60% di differenziata e con un piccolo sforzo in più, arrivando al 65%, otterremmo un notevole risparmio economico di cui beneficerebbero soprattutto i cittadini.
    Ci impegneremo per accedere a qualsiasi tipo di finanziamento dallo stato, dalla regione, dall’Ue. Avremo un dialogo continuo con i giovani; stabiliremo un rapporto di trasparenza con i cittadini, che saranno informati adeguatamente su tutti gli atti del comune.
  • Come potrà essere il rapporto con la nuova minoranza? Un confronto pacato e collaborativo volto all’interesse per la popolazione, o c’è da temere un acceso dibattito che porti ad avere delle frizioni?
    Se veramente volto all’interesse della popolazione, da parte nostra sarà un rapporto pacato e di collaborazione. Uno dei nostri principali obiettivi, infatti, è quello di riportare un clima di serenità e pace che ultimamente è mancato.
  • Viste i numerosi movimenti civici (“Cellara in Fiore”,” Una rosa per Marinella”) e le diverse associazioni (l’Oratorio “Don Teofanio Pedretti” e la Pro Loco “Carmine Chilelli”) esistenti a Cellara, tra i quali potremmo forse citare anche la nostra rivista, come si porrà l’Amministrazione comunale nei loro confronti?
    Cercheremo di valorizzare tutte le associazioni presenti sul territorio. Saremo a completa disposizione per ogni loro iniziativa, offrendo, per quanto possibile, il nostro pieno contributo.

    Continuiamo con il neo consigliere di minoranza, ringraziandolo per la disponibilità.

  • Consigliere, a distanza di due mesi mezzo, facendo un passo indietro, come giudica la conduzione della vostra campagna elettorale e quella della lista a voi opposta?
    E’ stata un’esperienza coinvolgente che ha visto i candidati di Cellara Democratica appassionati a costruire un programma elettorale innovativo e matrice per costruire un realistico sviluppo di Cellara. La campagna elettorale si è svolta in gran parte cercando di convincere i cittadini che un futuro di vero progresso socioeconomico era possibile. Preferisco non giudicare la campagna elettorale, intrisa di vetuste prassi anacronistiche, degli avversari politici; molti lettori conoscono meglio di me la natura degli argomenti utilizzati per convincere l’elettorato.
  • Il risultato elettorale mostra una sconfitta larga che nessuno, o forse pochi, si aspettavano. Come lo interpreta?
    Una sonora sconfitta voluta dalla maggioranza dei cittadini non convinti dal nostro programma elettorale innovativo ma convinti dagli argomenti degli avversari politici. Chapeau!
  • Quali sono gli obiettivi del nuovo gruppo di minoranza per questo quinquennio? Su quali punti del vostro programma elettorale vi focalizzerete?
    Noi rappresentiamo in seno all’Assemblea consiliare i 140 cellaresi che hanno creduto nel nostro programma e nelle no-stre persone. Come il Sindaco, per il quale è un obbligo, anche il gruppo di minoranza agirà per il bene dell’intera cittadinanza seppellendo in profondità i comportamenti divisivi, nefasti per la crescita moderna del nostro paese, adottati per troppo troppo tempo. Con appassionato senso del dovere istituzionale lavoreremo gratuitamente per portare Cellara, Comune d’Europa, ad aprirsi alla mentalità del fare per il crescere sano. Crescita moderna, punto zero, fondata sull’assoluta trasparenza, giustizia e libertà dei comportamenti (a partire in futuro dalla difesa del diritto costituzionale e sacro di segretezza del voto! Come naturalmente ne godono i nostri restanti 400 milioni di concittadini europei). Purtroppo, non avendo ricevuto mandato per governare non sarà facile concretizzare i nostri progetti proposti agli elettori, ma con tanto lavoro e impegno, sacrificando famiglia e tempo libero, ci impegneremo ancora di più di quanto non stiamo già facendo per spronare la Giunta a fare crescere e sviluppare Cellara. Continueremo a proporre innovative idee realizzabili ed aiuto fattivo per partecipare entro le scadenze ai numerosi bandi per finanziamenti pubblici vitali per la rinascita del paese e, soprattutto, per la creazione di importantissime occasioni di lavoro. Grande impegno sarà dedicato per tessere solidi e costruttivi rapporti con gli attori della vita pubblica degli enti territoriali che ci circondano ba-sati sulla condivisione della medesima visione di sviluppo libero e moderno delle nostre terre.
  • Come potrà essere il rapporto con la nuova maggioranza? Un confronto pacato e collaborativo volto all’interesse per la popolazione, o c’è da temere un acceso dibattito che porti ad avere delle frizioni?
    Per nostra natura il rapporto con gli amici che governano Cellara sarà sincero, rispettoso e costruttivo. Il dovere istituzionale, chiarito dalla Legge, di un Consigliere di opposizione prevede l’obbligo di svolgere l’attività di controllo sull’operato del governo e sulle sue deliberazioni al fine di garantire trasparenza, legalità e correttezza nella gestione della cosa pubblica. A tutela di tutti i cittadini non mancheremo a questo dovere.
  • Viste i numerosi movimenti civici (“Cellara in Fiore”, “ Una rosa per Marinella”) e le diverse associazioni (l’Oratorio “Don Teofanio Pedretti” e la Pro Loco “Carmine Chilelli”) esistenti a Cellara, tra i quali potremmo forse citare anche la nostra rivista, come si porrà l’Amministrazione comunale nei loro confronti?
    Cellara in Fiore, una Rosa per Marinella, sono splendide realtà che, anche in memoria di un’anima gentile, dimostrano quante persone volenterose col medesimo animo si prodigano per il decoro del proprio paese. Considero questo il punto di partenza per osare ancora di più, per credere in un positivo ed ulte-riore passo avanti per la nostra Comunità.
    L’esempio a cui il comportamento civico del paese deve ispirarsi. Un paese che vuole crescere, che vuole rispettare l’eredità degli avi, che vuole proiettarsi nel futuro alla medesima velocità del resto d’Europa per assicurare un’orgogliosa prospettiva di vita per i suoi giovani deve partire col mettere ordine, poi porsi degli obiettivi ed infine cominciare a concretizzarli. Il degrado del territorio, il disordine e la sporcizia non sono l’ambiente adatto per un serio e duraturo sviluppo.
    Lo stanco grigiore non è il colore adatto come scenografia per la vita dei nostri brillanti giovani. L’inquinamento, il disordine ed il grigiore, come per la nostra casa, non sono le migliori condizioni per ospitare visitatori o per sognare il turismo.
    Pertanto, auspichiamo un impegno unitario di tutti i cittadini e dell’Amministrazione (che peraltro sta dimostrando sensibilità ed un certo impegno per il decoro) per “ripulire casa”, renderla ambiente piacevole per la nostra vita comune ed ospitale per i forestieri. L’Oratorio, dedicato ad un amato Parroco, è un’istituzione preziosa, espressione della Chiesa, indispensabile per bilanciare il rischio di un eccesso di laicità. L’operato dell’Oratorio è fondamentale per la formazione cattolica dei nostri ragazzi, come altrettanto importante è il ruolo di baluardo contro l’esclusione sociale delle categorie deboli, in difficoltà e degli anziani troppo spesso dimenticati.
    Come Consigliere comunale sostengo che l’Oratorio deve essere sostenuto convintamente ma nell’assoluto rispetto della sua autonomia. Concomitante all’impegno concreto dei cittadini per il decoro ed il rispetto della cosa pubblica, all’abnegazione degli amministratori pubblici, noi compresi, per costruire sviluppo e lavoro, all’impegno sociale e cristiano dell’Oratorio diventa valore aggiunto l’attività organizzatrice di un’associazione Pro Loco finalizzata a tutelare e promuovere le tradizioni ed a creare una ben progettata offerta turistica attrattiva. Una Pro Loco, come accade in tutte le Comunità che funzionano, di tutti e per tutti, trasparente ed appassionata. Un insieme di cittadini di tutte le età volenterosi, seri ed accomunati dal solo obiettivo di far risplendere il proprio paese, di esaltarne le qualità e di aggiungere un importante tassello per una sana, sincera e duratura crescita socio-economica generale del paese.
    Verso la rivista Alba Novella provo stima e gratitudine per il ruolo svolto da questa attività giornalistica all’interno della vita culturale e sociale della nostra Comunità. E’ prezioso seminare sentimenti di amore per la propria terra, di fratellanza, di appartenenza ed amicizia nel campo delle relazioni tra concittadini soprattutto quando tra di essi germogliano veri, sinceri e sani comportamenti.

A cura del Direttore GianMarco Andrieri

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