L’ A.C.R.E.G. del Savuto

Il coraggioso tentativo dell’associazione, per uscire dall’isolamento e affrontare disabilità e disagi nella natura.

L ’A.C.R.E.G., Associazione Calabria Riabilitazione Equestre e Globale, opera nel territorio del Savuto, in provincia di Cosenza e ha sede operativa nel Comune di Mangone, precisamente in Contrada Colla. La sede operativa occupa una posizione strategica, in quanto si trova a pochi minuti dall’autostrada A3 ed è collegata con i mezzi ai Comuni limitrofi. L’Associazione opera attivamente da febbraio 2009, e dal dicembre 2010 è stata riconosciuta ed iscritta alla Sezione Provinciale del Registro delle Organizzazioni di Volontariato, ai sensi della L. n. 266 del 11/08/1991, L. R. n. 18/1995 e L.R.34/2002, con N.221.
Le attività principali dell’associazione sono state fin dall’inizio di carattere educativo e formativo per ragazzi diversamente abili e giovani con situazioni familiari delicate, utilizzando principalmente la natura e gli animali, in particolar modo il cavallo. L’ambiente del maneggio e l’utilizzo prevalente del cavallo diviene il mezzo di comunicazione, di scambio e di socializzazione che vede ogni ragazzo artefice delle sue conquiste e fornisce una forte spinta ad aumentare la propria autostima e la fiducia in se stessi e nel mondo circostante. L’A.C.R.E.G. segue e applica il metodo MRGC, metodo riabilitazione globale per mezzo del cavallo, dell’ANIRE (Ass. Italiana Riabilitazione Equestre). L’equipe dell’A.C.R.E.G. è composta da personale altamente qualificato, che ha avuto esperienze di lavoro in diverse città italiane e si è reso conto, fin da subito, della necessità di interventi specifici in questo territorio. Anzi, la stessa associazione nasce dall’esigenza di creare delle opportunità sia per gli utenti che per le loro famiglie. Gli ambiti d’azione corrispondono pienamente ai veri scopi per cui è nata questa associazione che, giorno per giorno, si sta ampliando e sta cercando di costruire delle realtà accessibili, fornendo risposte concrete a queste famiglie che si trovano davvero sole. Confrontandosi con altre realtà italiane, ci si è resi conto fin da subito delle carenze, delle scarse conoscenze e della disperazione di tutti coloro che si trovano a vivere in una condizione di svantaggio. Così, quelle che dovevano essere solo delle lezioni di Rieducazione Equestre e di Terapia Assistita con gli Animali, occupano intere giornate in cui gli utenti possono imparare un lavoretto e soprattutto il Centro diviene un luogo sicuro dove le famiglie possano lasciare i loro figli per qualche ora.
Sono diverse le situazioni di disagio che albergano in campagne sperdute e che, completamente isolate, avrebbero bisogno di essere seguite e aiutate. Ancora più grave è quando termina il cammino scolastico, poiché, non esistendo realtà che accolgano questi ragazzi, la maggior parte di loro rimane a casa di-sperdendo quasi la totalità degli obiettivi raggiunti a scuola. L’A.C.R.E.G. inoltre si occupa di organizzare gite scolastiche, non solo per piccoli gruppi, in cui si possano fare esperienze direttamente nella natura; organizza compleanni a tema, specialmente compleanni a sfondo country; e fornisce lezioni di equitazione americana.
Da presidente dell’A.C.R.E.G, psicologa e pedagogista, nata e cresciuta a Torino, lavorando da sempre nel campo della diversabilità, da quando mi sono trasferita in questa zona, ho subito notato certe criticità e la necessità di fare qualcosa, anche se risulta molto difficile puntare unicamente sulle proprie forze. Le amministrazioni locali, le ASL, non riescono a sopperire a queste mancanze, ma soprattutto in questo contesto territoriale esistono ancora stigmi mentali fin troppo ancorati per essere abbattuti facilmente. C’è molto lavoro da fare, lavoro non solo con gli utenti destinatari del progetto, con le famiglie, con i giovani, ma con le persone comuni in modo che possano comprendere che avere una disabilità o un disagio non equivale ad essere “malati” o “emarginati”. Per farlo, bisogna puntare sulle esperienze pratiche, concrete, visibili. Aiutando l’Associazione si può continuare a lavorare su questa strada e migliorare sempre di più la situazione.

A cura del Presidente dell’A.C.R.E.G.
Daniela Maletta

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