Il bel canto di Limerick, Dolores O’Riordan

La cantante dei Cranberries, icona musicale per diverse generazioni, trovata senza vita in una stanza d’albergo.

È il 15 gennaio 2018, sono appena passate le nove del mattino quando una telefonata arriva alla polizia londinese: è l’Hilton Hotel che segnala il ritrovamento di un cadavere in una delle sue stanze. Una donna sui quarant’anni, è Dolores O’Riordan. Nata a Limerick (Irlanda) nel settembre del 1971, è stata la celebre frontwoman dei The Cranberries, band celtic rock (sintesi di rock classico e folk irlandese) che conquistò il pubblico e le vette delle classifiche degli anni Novanta. La cantante soggiornava nell’albergo poiché stava per dare inizio a un breve periodo fatto di sessioni di registrazione, che l’avrebbero portata a cantare una nuova cover di Zombie (1995), brano simbolo della riconoscibilità del gruppo- assieme ai Bad Wolves. Secondo quanto affermato da Dan Waite dell’etichetta Eleven Seven, l’artista avrebbe nei giorni prece-denti manifestato grinta e voglia di met-tersi di nuovo in gioco con questa immi-nente esperienza. Ciò alimenta l’aura misteriosa che avvolge la sua improvvi-sa scomparsa. Dolores non ha vissuto di certo una vita facile, da piccola, tra gli otto e i dodici anni ha subito abusi da parte di un amico di famiglia. Avrebbe incontrato ancora quest’uomo nel 2011, al funerale di suo padre. La cantante, dopo aver ricevuto le sue scuse avrebbe messo da parte quel ricordo che la tormentava, ma la ferita non tardò a riaprir-si: nel 2013 tentò infatti il suicidio e confessò di essere ancora viva solo gra-zie all’amore verso i suoi tre figli. Co-storo, nati dalla relazione di Dolores con il tour manager dei Duran Duran, Don Burton, il cui matrimonio durò dal 1994 al 2014, hanno oggi 20, 17 e 12 anni.
L’artista ha sofferto di depressione, di-pendenza da alcol, disturbi alimentari e anoressia, tutti elementi legati alla sua fragilità interiore e all’incancellabile vi-olenza subita. Nel 2014 rischiò l’arresto per aver aggredito una hostess e un poliziotto; non venne condannata perché ritenuta affetta da bipolarismo.Quest’ultimo problema apre una questione anche in relazione alla sua morte, poiché i suoi familiari e amici hanno dichiarato che gli ultimi mesi di Dolores sono stati caratterizzati da una terribile
depressione alternata a momenti apparentemente felici, come si evince dall’entusiasmo manifestato per il nuovo progetto. Inoltre, a causa dei suoi problemi di salute, già nel 2017 la band aveva annullato un intero tour. La cantante è stata ritrovata senza vita
nella toilette della sua camera d’albergo dallo staff delle pulizie, e le cause della sua morte sembrano poco chiare. La stampa mondiale riporta notizie relative a un suo possibile cancro, la polizia ha definito inizialmente l’accaduto come “morte inspiegabile” ridimensionandone poi la portata con l’affermazione “tragedia non sospetta”. Inoltre, è emerso dalla recente autopsia e anche dalla dichiarazione di un poliziotto di Scotland Yard, che la quarantaseienne si sarebbe spenta a causa di una overdose da Fentanyl, un analgesico oppiaceo più potente dell’eroina e cento volte più forte della morfina. Questo farmaco pare essere lo stesso che uccise Prince e Michael Jackson. I numerosi dubbi che avvolgono la questione fanno sì che questa rientri nel corposo elenco delle oscure scomparse di mostri sacri della musica. Al momento – come riportato dalla BBC – l’inchiesta sulla morte della O’Riordan è stata aggiornata al 3 aprile 2018, in attesa
che il medico legale della Westminster Corone’s Court acquisisca e rilevi i
risultati dei test effettuati. Negli anni da solista Dolores ha pubblicato due album. Inoltre, ha partecipato come super ospite al Festival di Sanremo del 2004, duettato con Zucchero Fornaciari nel brano Pure Love contenuto nell’album Zu & Co. del 2004, cantato Senza Fiato (2007) affiancando Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Altra sua celebre performance fu quella del 1995 al Pavarotti & Friends, quando cantò l’Ave Maria di Schubert insieme a Luciano Pavarotti. Donna dallo stile mutevole, dai look raffinati a quelli più dark, Dolores appariva diversa ma sempre la stessa. Il suo obiettivo era infatti quello di non passare mai inosservata – come scrive l’Huffington Post – «perché l’arte deve colpire sempre». La morte di questa grande artista ha scosso e sconvolto fan e colleghi che attraverso i social hanno manifestato affetto e vicinanza ai familiari della O’Riordan. Dagli U2 che nel salutarla hanno definito la sua voce “il bel canto di Limerick”, ai Duran Duran, Hozier, Dave Davies, Garbage; dai R.E.M. che hanno ricordato oltre al suo talento il suo senso dell’umorismo, a Zucchero, Elisa e Giuliano Sangiorgi
che le ha dedicato un profondo pensiero: «Ti ho vissuta sempre come un sogno.[…] Lo sapevo che non avrei dovuto farlo. Avrei dovuto viverti come un giorno qualunque. Da sveglio, sveglissimo». Il messaggio più struggente è arrivato dal fidanzato della cantante, Olè Koretsky, membro dei D.A.R.K di cui la stessa Dolores faceva parte. Questi, i suoi pensieri nel post comparso su Facebook: «Il mio cuore è spezzato e non potrà mai più essere riparato. […] Sono perso. Mi manca tantissimo. Continuerò a vagare su questo pianeta per un po’ di tempo ancora, sapendo che ormai non c’è più un posto per me in questa Terra».

A cura di Chiara Toteda

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