La rinascita di Lorica

Riaperti finalmente gli impianti sciistici più grandi della Sila, dopo una telenovela di ritardi e inefficienze durate anni.

Finalmente ci siamo, è ufficiale, gli impianti sciistici di Lorica, hanno passato i collaudi necessari ad ope-ra dell’Ustif (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi) e sono stati quindi riaperti al pubblico. Come ribadito dal governatore della Regione Calabria Mario Oliviero, «dopo l’autorizzazione ottenuta per la cabinovia dal ministero e dall’Ustif lo scorso 27 febbraio – si legge in una nota ufficiale apparsa sul portale della Regione Calabria – oggi l’Ustif ha autorizzato anche la seggiovia e lo skilift. Restano solo da perfezionare gli atti per consentire la gestione degli impianti con la conseguente apertura al pubblico che, presumibilmente, avverrà domenica 11 marzo». Cosi è stato. È quindi giunta a un felice epilogo una situazione che era diventata, forse, eccessivamente complessa. Quando furono, appaltati i lavori, nel 2015, che avrebbero portato alla rimozione della cestovia che, ferma da anni, era ormai diventata un ecomostro nello splendido paesaggio silano, sostituito da un impianto di ultima generazione, sembrava finalmente che la “perla della Sila” fosse sulla via della rinascita. Invece in 3 anni ha visto sovrapporsi eventi di ogni tipo, anche tragici, come la scomparsa di un tecnico sul cantiere. Problemi giudiziari, la ditta svizzera ideatrice del progetto che “scappa”, arresti e la solita propaganda politica tra chi promette un’apertura un anno prima della fine dei lavori da una parte e chi ne fa terreno fertile per attaccare il cattivo operato dall’altra, senza che vi sia giovamento alcuno. Con un ritardo che non può non essere consi-derato colpevole, a metà marzo 2018 si vede comunque la luce infondo al tunnel di un investimento di 20 Milioni di euro (16 finanziati dall’Unione Europea e 4 provenienti da privati) e ai calabresi viene restituito l’impianto di risalita più innovativo del sud Italia. Ci sono tutti i presupposti perché sia la svolta, nel campo turistico, per un territorio che ha sempre promesso tanto ma ha sempre offerto poco o nulla e il tutto a soli 30 mi-nuti di macchina dalle nostre case. Quello che domenica 11 marzo è stato inaugurato, è un com-prensorio all’ avanguardia: 2 impianti di risalita, una cabinovia e una seggiovia andranno a servire 9 piste per percorso complessivo di circa 20 km per quello alpino e 40 per quello di fondo, un impianto di innevamento programmato a servizio dell’intero dominio sciabile che consentirà di allungare la stagione sciistica da novembre ad aprile, una serie di skilift totalmente rinnovati per servire le piste della Valle dell’ inferno, poco esposta al sole, che conserva spesso la neve fino a metà del mese di maggio. Visto l’incredibile incremento del turismo invernale negli ultimi anni, la Calabria potrà finalmente dire la sua fornendo una valida, validissima alternativa agli impianti di Camigliatello Silano, più frequentati dai cosentini, ma in grado di accogliere meno della metà delle presenze che sarebbe in grado di ricevere Lorica sia come impianto di risalita ma soprattutto come numero e km di piste, solo 2 per meno di 4km. Lorica sarà in grado di inglobare anche i turisti provenienti dall’ altro impianto silano, quello ormai morente di Villaggio Palumbo, solo 7 giorni di apertura nella stagione in corso per mancanza di neve. Proprio i 1928 mt sul livello del mare possono essere il punto forte dei nuovi impianti, i tecnici che stanno completando i lavori, intervistati, hanno fatto notare come, quest’ anno, dalla prima nevicata del 9 dicembre, un impianto pronto, avrebbe potuto essere funzionante, senza sosta, fino ad oggi e per un altro mese ancora vista la neve pre-sente a monte. Quello di cui, assolutamente, Lorica necessita ora, sono strutture ricettive. L’auspicio dunque è che torni ad essere terra di investimenti magari riprendendo molte strutture costruite ma poi abbandonate o peggio con lavori mai terminati. La prima vera svolta deve aversi dunque sulla mentalità, perché questo pezzo di terra deve avere ciò che merita e si spera che, dopo il tempo perso, sia giunto il momento del ritorno, dopo anni, di Lorica. Come ha concluso Oliviero, «da domenica inizia un’altra storia per lo sci e per il turismo Calabrese», ora facciamoci trovare pronti.

A cura di Mario Caputo

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