Le dieci facce della stessa medaglia

Focus sulla mitica Fiat 500: modelli per ogni occasione

Nuova 500, è semplicemente questo il nome completo della versione della piccola utilitaria italiana prodotta tra il 1957 e il 1975, un pilastro della motorizzazione nazionale, diventata una delle icone dell’italianità nel mondo. Ha avuto anche tantissime versioni speciali, con una varietà che le auto attuali nemmeno si sognano.
Alcune di queste sono molto famose, gelosamente custodite dai proprietari e si possono tranquillamente vedere in giro, magari a una mostra oppure a un raduno, altre lo sono molto meno e ne sono a conoscenza solo gli appassionati di auto d’epoca.
Dunque, da appassionato prima e possessore poi di auto d’e-poca, in questo articolo, vorrei farvi conoscere le 10 Fiat 500 speciali più particolari, da cui sono escluse a priori le Abarth e le Giannini, troppo famose e prodotte in grandi numeri per essere considerate speciali.
1 – Fiat 500 “America”

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Come si intuisce dal nome, questa era la versione omologata per il mercato ameri-cano, che veniva prodotta a Torino e poi viaggiava oltreoceano per arrivare in Nord America.
Inizialmente gli americani la accolsero con vivace curiosità per le sue piccole dimensioni e il rumore tipico, ma poi l’interesse per quest’auto scemò rapidamente tanto che l’esperimento iniziato nel 1957 venne interrotto nel 1961. Le modifiche riguardavano soprattutto la fanaleria e i paraurti, che conferivano a questa 500 un aspetto da ranocchia.
2 – Fiat 500 Giardiniera

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21,5 centimetri più lunga e 2 cm più alta rispetto alla NUOVA 500. La 500 Giardiniera aveva l’originale soluzione tecnica del motore a sogliola, cioè sdraiato sotto il piano di carico. Motore che peraltro era leggermente più potente di quello della 500 normale, derivando dal modello Sport. Lo schienale del sedile posteriore era abbattibile per formare un lungo vano di carico, possibilità non comune all’epoca. Fu prodotta a par-tire dal 1960 e fino al 1968 con il marchio Fiat, prima di di-ventare l’Autobianchi Giardiniera 500 e resistere fino al 1977.
3 – Steyr-Puch Nuova 500

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La Nuova 500 Steyr-Puch è il frutto di un accordo per la produ-zione su licenza tra la Casa austriaca e la Fiat, accordo che è stato in essere dal 1957 al 1973. L’auto era un piccolo Franke-stein con telaio, sospensioni anteriore e interni forniti dalla Fiat e il resto di produzione Steyr-Puch. Il motore boxer in al-luminio era lontano parente di quello del Volkswagen Maggiolino, aveva una cilindrata di 493 cc ed erogava 16 CV, permettendo 100 km/h di velocità massima. Ovviamente c’era anche la versione Kombi.

4 – Fiat Neckar Weinsberg

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La Neckar era una filiale tedesca del Gruppo Fiat, che ha prodotto modelli simili a quelli originali nella fabbrica di Heilbronn tra il 1957 e il 1971. Uno dei più famosi era la Nuo-va 500 realizzata dalla car-rozzeria Weinsberg nelle varianti Coupé e Limosette, entrambe con il tetto apribile in tela. Le caratteristiche tecniche erano le stesse della Fiat italiana ma con poche modifiche l’impatto estetico era molto diverso, grazie soprattutto a colorazioni più ricercate e finiture più esclusive

5 – Gamine by Vignale 

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La Gamine era una 500 molto speciale, progettata e realizzata dal carrozziere Vignale che aveva in mente una spider molto elegante poi effettivamente prodotta a partire dal 1967. Il motore era lo stesso della 500 Sport, con ben 21 CV, ma era il suo aspetto a renderla speciale. Si trattava a tutti gli effetti di una spider biposto molto elegante, con una grande calandra verticale in stile Lancia e forniture di pregio. Stranamente eb-be un certo riscontro commerciale in Gran Bretagna.
6 – Fiat 500 Jolly

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La 500 Jolly disegnata e prodotta dalla carrozzeria Ghia tra il 1958 e il 1966, in ogni caso prima del passaggio all’interno dell’orbita Ford. E’ probabilmente la più famosa delle “spiaggine” realizzate sulla base della Fiat 500 e ha ri-scosso un certo successo in tutto il mondo. Viste le sue dimensioni compatte e la sua semplicità meccanica era perfetta per essere imbarcata sugli yacht oppure per essere utilizzata come golf car. Era priva delle portiere e del parabrezza, ma aveva uno splendido tendalino.
7 – Fiat 500 Zanzara

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La Fiat 500 Zanzara è un prototipo costruito nel 1969 dalla carrozzeria Zagato ed esposto al Salone dell’Automobile di Torino. Non ebbe mai un seguito produttivo ma il suo stile rimane incon-fondibile e scolpito nella memoria, a metà strada tra una zanzara e una rana. Ovviamente anche in questo caso la meccanica era donata dalla Fiat 500, mentre i due esemplari costruiti furono dipinti uno in rosso e uno in verde.

8- Fiat 500 Moretti Minimaxi

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Un’altra spiaggina molto famosa su base Fiat 500 è la Minimaxi prodotta dalla carrozzeria Moretti, una delle tante factory torinesi molto attive negli anni Sessanta, Settanta e Ottan-ta, che sono state spazzate via dal mercato globale. La Minimaxi aveva la cappottina e il parabrezza ripiegabile ma non aveva le portiere ed è stata prodotta tra il 1970 e il 1973. Anche in questo caso l’allestimento interno era molto curato ed era facile vederla nelle località di mare più famose.

9 – Fiat 500 Lucertola

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La Lucertola è una variazione in stile fuoristrada sul tema Fiat 500 spiaggi-na ed è stata prodotta dal 1969 al 1974. Realizzata all’inizio come mezzo personale da due fratelli titolari di una pompa di benzina, si rivelò un mezzo particolarmente affidabile e mobi-le in fuoristrada, soprattutto su piccoli percorsi come le mulattiere. Quasi certamente questa è l’unica 500 speciale a sei ruote, con due assi al posteriore che le donavano ottime doti di trazione. Poteva trasportare quattro persone e raggiungeva gli 80 km/h.
10 – Fiat 500 Ferves Ranger

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Fu prodotta tra il 1966 e il 1971 dalla carrozzeria torine-se Ferves, sulla base di un inedito telaio fatto di profilati di acciaio a sezione rettangolare, cui venivano fissati tramite rivetti i pannelli che completavano la carrozzeria. Il parabrezza si piegava in avanti e poteva essere ordinata la cappottina. Le sospensioni e i freni erano quelli della 600D ma il motore e la scatola dello sterzo arrivavano dalla Fiat 500 F. L’uso immaginato era agricolo o per il tempo libero e si poteva anche scegliere la trazione integrale.
Da oggi siete a conoscenza del fatto che esiste una piccola 500 per ogni occasione, quindi guai a chiamarla semplicemente ”utilitaria”.

A cura di Giovanni Altomare

 

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