Scontro scuola-famiglia

Sempre più violenza nelle scuole e contro gli insegnanti: genitori spesso complici.

«Piacenza, alunno di prima media manda la prof all’ospedale (La Repubblica, 14 febbraio
2018)»; «Insegnante di Treviso aggredito: “Picchiato dal papà di un alunno, ma solo io sono stato punito” (La stampa, 20 febbraio 2018)»; «Valle del Savio, ragazzino
sferra un pugno all’insegnante (Il resto del carlino, 18 febbraio 2018)». Quelli riportati sono solo tre dei casi di violenza contro i professori di cui si sta discutendo negli ultimi tempi nei vari telegiornali e nei programmi di cronaca. Al centro dell’attenzione finiscono nuovamente i concetti di educazione delle nuove generazioni e di rapporto tra genitori, figli e scuola. I giovani, mai soddisfatti e animati dalla convinzione che tutto debba andare a loro vantaggio, spesso scatenano violenza contro chi cerca di imporre loro le regole che vigono nella società ed in questo atteggiamento vengono spalleggiati dai genitori, coloro che dovrebbero incarnare la figura di adulti che educano ed indicano la giusta strada ai ragazzi. I genitori, solo alcuni, per fortuna, diventano persino i fautori di questi modi di fare, così si arriva a un punto in cui non si capisce neppure chi stia emulando chi, a pagarne le conseguenze è la scuola nella figura dei professori, considerati incapaci di comprendere e valorizzare i giovani. Come per ogni cosa non si arriva mai ad un equilibrio: si è passati dalla generazione di ragazzi che se non manifestavano una condotta esemplare venivano puniti severamente prima dalla scuola e poi dalla famiglia, a quella in cui ad essere puniti sono gli insegnanti, prima dagli alunni e poi dalla famiglia, e in alcuni casi è anche la scuola stessa a voltar loro le spalle. A giocare a sfavore della scuola è anche la cattiva informazione che genera scarsa fiducia verso gli altri e induce a pensare che si è sempre vittima di molestie da parte degli altri. Se un insegnante sgrida un ragazzo è un mostro, se un genitori dice “no” non è al passo con i tempi. Responsabilità, educazione e rispetto sono dei veri e propri valori opprimenti per i cosiddetti “2000”. Emblematico, a tal riguardo, è il pensiero espresso da Javier Marìas, giornalista e rinomato scrittore spagnolo: “Sembra che ogni nuova generazione di giovani sia sempre più suscettibile e sempre più pusillanime e ogni nuova generazione di genitori sempre più disposta a proteggerla e a incoraggiare questa pusillanimità, in un crescendo senza fine.”

A cura di Francesca Nicoletti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...