Premio Nobel, l’impegno del cambiamento

Dalla nascita dell’ambito riconoscimento ai premiati del 2018.

Ci sono persone nel mondo che, ogni giorno, cercano di dare il proprio contributo per migliorare la società.
Molte volte lo fanno nel loro piccolo, in azioni del quotidiano che giorno dopo giorno finiscono per diventare uno stile di vita.
Aiutare il prossimo, impegnarsi contro la violenza di ogni genere, lottare per i diritti. Tutte cose che hanno u-na particolarità comune: rendersi utili nel creare un mon-do migliore. Altre volte inve-ce queste persone finiscono per essere ricordate nella storia, citate nei libri e, perché no, finiscono per essere prese da esempio per gli altri.
Tutti soggetti che verranno ricordati nel tempo per le loro gesta, le loro imprese, le loro capacità, le loro conoscenze e soprattutto per i loro valori. Basti pensare ai Premi Nobel, le così tanto di-scusse onorificenze di valore mondiale per i soggetti impegnati in ricerche scientifiche, in missioni di pace, in scoperte.
Era il lontano 1901 quando fu assegnato per la prima volta il Premio Nobel, sotto richiesta di Alfred Bernhard Nobel, ed è proprio da allora che ogni anno a Stoccolma, solitamente nel mese di Ottobre, continuano ad essere premiate persone per questo loro impegno.
Quest’anno c’è una particolarità che merita attenzione: sono ben tre i premi assegna-ti a delle donne. Donna Strickland premiata nel campo della fisica, Frances Arnold nella Chimica e Nadia Murad con il suo Premio Nobel per la Pace. Quest’ultima deve il suo meritato premio, insieme al dottor Mukwege, al suo sforzo nel mettere fine all’uso della violenza sessuale nelle guerre come se fosse un’ar-ma.
Una donna che ha vissuto sulla propria pelle la violenza dell’Isis, gli stupri e gli a-busi ma che ha fatto della sua sofferenza un’arma di pace con cui combattere.
Per quanto riguarda la medi-cina dobbiamo citare invece James Allison e Tasuku Honjo e la loro terapia anticancro. Questi ultimi sono riusciti a scoprire due proteine capaci di accendere il sistema immunitario e metterlo sull’attenti davanti al cancro, combattendo contro di esso: ciò gli ha garantito il Premio Nobel 2018.
Probabilmente non sapremo mai abbastanza di queste grandi persone ma ciò che sappiamo è che finché ci saranno persone così dedite al benessere del mondo, ci sarà sempre un pò di speranza che le cose possano in qualche modo migliorare.

A cura di Federica Spadafora

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