La negligenza dell’uomo e … il conto di Madre Natura Nella notte tra l’11 e il 12 agosto , caduti in poche ore, nel rossanese, più di 160 mm di acqua Dal vertice della Prefettura di Cosenza stima dei danni per 14mln di euro

rossanoLa notizia è di quelle che destano sgomen-to e smarrimento, la nostra terra è tornata a far paura ai suoi abitanti. La zona Jonica cala-brese, comprendente i territori di Rossano e Cori-gliano Calabro, nella notte tra l’11 e il 12 agosto scorso è stata colpita da un’alluvione senza prece-denti. In poche ore sono caduti nell’interland ros-sanese più di 160 mm di pioggia che hanno porta-to all’esondazione in particolare del Crati conflu-ente nel fiume Busento. Le immagini a noi perve-nute parlano chiaro: strade impraticabili, cittadini costretti ad abbandonare le proprie abitazioni, au-to sommerse o inghiottite dal fango, vie di comu-nicazione bloccate per via di crolli, frane e smot-tamenti. Situazione più che drammatica; unica nota “lieta” è certamente la non presenza di vitti-me. Nelle ore e nei giorni successivi al nubifragio il tam-tam di notizie ha portato sul luogo numero-
sissime forze dell’ordine, vigili del fuoco, prote-zione civile e tantissimi volontari provenienti da tutta la Calabria per far fronte all’emergenza. Mo-menti di tensione si sono registrati tra i cittadini impauriti e sconfortati dall’accaduto per avere perso in poche ore beni di proprietà. Nelle suc-cessive 24 ore centinaia di persone hanno trascor-so la notte in centri di accoglienza, alcuni invece sono riusciti a tornare nelle proprie abitazioni, an-che se sono migliaia quelle senza servizi.
Il Presidente della Regione Calabria Mario Olive-rio si è recato fin da subito nella città del Codex, trascorrendovi tre giorni consecutivi ed effettuan-do sopralluoghi in elicottero sull’intera zona inte-ressata dall’emergenza e recandosi nelle abitazio-ni e nelle attività turistiche e commerciali del quartiere Sant’Angelo, l’area più colpita dal nubi-fragio nella città di Rossano, dove ha potuto con-statare direttamente la gravità del fatto.
«La situazione che si è venuta a determinare in quest’area -ha detto il Governatore della Calabria- è davvero molto grave, ma i cittadini e le famiglie colpite stanno reagendo con una compostezza, una dignità ed una determinazione che mi riem-pie di orgoglio. Grazie a questa forza reattiva si sono rimboc-cati le maniche ed in 48 ore sono stati capaci di fare notevoli passi in avanti in direzione della fuoriuscita dall’emergenza. Molto importante è stata, in queste ore, la stretta collaborazio-ne tra le diverse strutture dello Stato, della Regione e dei co-muni interessati –ha sottolineato Oliverio– . Prezioso, anche in questa occasione, è stato l’apporto dei volontari e, in parti-colare, delle ragazze e dei ragazzi accorsi da diverse zone del-la regione a cui rivolgo il mio sentito apprezzamento e ringra-ziamento». «Rossano, Corigliano e l’intera Piana di Sibari -ha aggiunto il presidente della Regione- ora devono essere aiuta-te e sostenute a ripartire immediatamente. Neanche un giorno della stagione estiva deve essere perduto. Tutte le nostre strut-ture restano mobilitate per fronteggiare l’emergenza e proce-dere alla ricognizione puntuale dei danni». «Sono sicuro che nella prima riunione del Consiglio dei Ministri sarà deliberato lo stato di emergenza necessario per attivare gli strumenti più adeguati a fronteggiare la grave situazione determinatasi per l’economia, le strutture, le infrastrutture, il patrimonio abitati-
vo e i servizi di questa importante area della Calabria. In tal senso -ha concluso Oliverio- voglio ringraziare il premier Matteo Renzi che è stato tra i primi rappresentanti dello Stato ad interessarsi alla nostra situazione e a contattarmi telefoni-camente per esprimere, tramite il sottoscritto, la propria vici-nanza alla Calabria e alle popolazioni colpite e per manifesta-re tutta la propria disponibilità e il sostegno del governo in questo momento di grave difficoltà». A ridosso di ferragosto, inoltre, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha avuto un colloquio telefonico diretto con il Presidente della Regione Calabria. Dopo aver chiesto notizie sulla situazione dei territori colpiti dal violento nubifragio della scorsa notte, il Capo dello Stato ha espresso solidarietà e vicinanza alle po-polazioni ed ha invitato, subito dopo la pausa di ferragosto, il presidente della Giunta regionale al Quirinale, per un aggior-namento sulla situazione e sulle iniziative messe in atto per fronteggiare i danni provocati dal maltempo.
La Procura di Castrovillari, competente sul territorio di Cori-gliano e Rossano, ha aperto un fascicolo d’indagine sui danni provocati dal nubifragio che ha colpito il litorale ionico mer-coledì mattina. L’intento della Procura è accertare se vi possa-no essere responsabilità su quanto accaduto. Secondo quanto si è appreso, i magistrati si sarebbero già rivolti ad un esperto per avere una relazione sullo stato dei luoghi in cui si è verificata l’esondazione del torrente Citreo.
Dalla riunione nella Prefettura di Cosenza alla quale hanno partecipato sindaci, rappresentanti della Regione, tecnici, ed il geologo Carlo Tansi, consulente della Procura di Castrovilla-ri, è emerso che ammontano a 14 milioni di euro, secondo u-na prima stima, i danni dell’alluvione che ha colpito Rossano e Corigliano. Il Prefetto Gianfranco Tomao ha affermato che «una ricognizione e’ stata fatta, riuniremo tutti i dati in un dossier che consegneremo in settimana alla Regione ed al Consiglio dei ministri». Alla stima dei danni si e’ giunti attra-verso apposite schede tecniche realizzate dai Comuni interes-sati dall’alluvione. In particolare 4 milioni di euro sono i dan-ni per Rossano e 10 milioni per Corigliano Calabro.
Intanto, a poco più di una settimana dall’alluvione, il territorio sta progressivamente tornando alla normalità. Iniziano a ria-prire i primi lidi ed un altro elemento positivo si registra ades-so che l’Arpacal, l’agenzia che si occupa dell’ambiente della Calabria, di concerto con i rappresentanti dei Comuni interes-sati e dell’Azienda sanitaria provinciale, ha dato il via libera alla balneabilità del tratto di mare compreso tra Rossano e Corigliano. A certificare il ritorno alla normalità dell’acqua marina sono i rilievi effettuati nella scorsa settimana. La bal-neazione era stata interdetta temporaneamente, a scopo pre-cauzionale e per tutelare la salute pubblica, in seguito al nubi-fragio.
Come spesso succede, nella nostra penisola si registrano nu-merosi fatti riguardanti calamità naturali e spesso si è costretti ad assistere a veri e propri drammi consistenti nella conta del-le vittime. Per fortuna il popolo calabrese non piangerà nessu-na vittima, ma è certo che le responsabilità umane siano state un fattore in questa drammatica vicenda. La nostra bella ma dannata terra, come il resto dello stivale, deve iniziare ad e-mergere e lottare contro ogni tipo di concussione o collusio-ne, garantendo trasparenza e legalità nei lavori di bonifica e riqualificazione a livello idrogeologico. Con l’auspicio che, al risveglio iracondo di Madre Natura, si possa fronteggiare il problema prima di una nuova catastrofe.

Il Direttore
GianMarco Andrieri

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