Crack della finanziaria calcio

Dalla “costosa” disfatta del calcio ai “meno cari” successi di altre discipline.

“Disastro azzurro”. Così molti hanno definito la sconfitta della nazionale italiana di calcio. Altri hanno parlato di “flop”. In realtà, si potrebbe tranquillamente percepire il sapore di crollo da finanziaria, visti i milioni che vi girano intorno. La sconfitta ha deluso e sdegnato molti, moltissimi, seguaci del calcio che non si aspettavano una partita così priva di mordente, giocata da calciatori quasi demotivati e rassegnati. I primi sintomi della debolezza del nostro calcio vengono da lontano. Dal mondiale in Sudafrica del 2010 a quelli del Brasile 2014, entrambe le volte eliminati ai gironi. Ma del mondiale del Brasile non si ricorda solo la scarsa qualità del gioco, quanto tutta l’organizzazione della spedizione azzurra: tutto sembrava realizzato per approfittare dell’occasione e fare un’insolita gita turistica di gruppo con famiglia e amici. Le sconfitte così eclatanti non hanno allertato gli esperti e i responsabili. Così come sarebbe più utile l’introduzione della buona abitudine di non corrispondere nessun emolumento in caso di insuccessi. Si è continuato a rincorrere, a suon di soldoni, i fuoriclasse non italiani, raggiungendo l’assurdità di avere squadre del nostro campionato composte quasi completamente da giocatori stranieri e a prestare poca attenzione alla preparazione di quei calciatori che non rappresentano solo una squadra di calcio, ma l’Italia nel mondo. Per fortuna lo sport non è solo calcio! Quest’anno infatti, si è avuto un mese di luglio ricco di successi raccolti ai Mondiali di sport acquatici a Budapest, che hanno portato all’Italia ben sedici medaglie, in uno sport, il nuoto, che richiede sacrifici, impegno, volontà, bravura, praticato da giovani che lavorano, si allenano e vincono. In questo sport non esistono ingaggi milionari ma solo passione. Anche noi calabresi possiamo vantare una vittoria: il nostro conterraneo, Alessandro De Rose, che vive a Trieste dove lavora, e l’amico conterraneo Giovanni Tocci, ci hanno regalato delle meritatissime medaglie. E cosa dire di quelle conquistate dalla nazionale italiana alle paraolimpiadi? A tutti loro diciamo grazie!

A cura di Anna Crocco

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